25 aprile: 64 anni e ancora è difficile essere uniti | QuoVadisblog | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

QuoVadisblog
"La strada è lunga, ma non esiste che un solo mezzo per sapere dove può condurre, proseguire il cammino" (don Tonino Bello)
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


SOCIETA'
25 aprile: 64 anni e ancora è difficile essere uniti
24 aprile 2009
Il 25 aprile, ahimè, non riesce ancora a mettere tutti d'accordo: giunta ormai alla sua 64esima commemorazione è una festività che continua ad essere ricca fonte di polemiche, invettive e scontri che, purtroppo, testimoniano quanto sia ancora difficile, in Italia, riuscire a far propria una memoria che sia realmente di tutti, una memoria nella quale ognuno abbia il suo posto, una memoria che ci racconti tutti insieme, per le cose positive come per quelle negative, senza paure o, peggio, etichette che, oltre a far male, provocano divisioni, steccati ed ostacoli insormontabili per un clima più disteso di pace e di dialogo.
La memoria, per un popolo, deve essere un bene assoluto dal quale poter tirare fuori esempi da riproporre o sui quali ispirare nuovi progetti, ma anche errori da non ripetere, ma comunque considerare propri e, con il passare degli anni, quasi a diventare moniti perchè certe cose non vengano più ripetute sia nei fatti che nelle intenzioni.
Come è possibile programmare il presente, e soprattutto il futuro, quando il nostro Paese è ancora drasticamente diviso tra chi ha vinto, e quindi sembra quasi aver acquisito un eterna etichetta di superiorità intellettuale, e chi ha perso, relegato sempre ad un ruolo marginale senza alcun diritto di parere su determinati temi?
Per fortuna gli inviti ad una unità di intenti provengono da più parti, ma purtroppo non si può non sottolineare quanto anche per questo 2009 non si riesca ad arrivare al 25 in un clima disteso e riappacificato.
Di Pietro, ex ministro della Repubblica e capo del movimento politico dell'Italia dei valori, così si esprime riguardo al programma del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per il 25 aprile:"A Silvio Berlusconi del 25 aprile non gliene frega niente, va alle celebrazioni solo perchè in campagna elettorale. La sua è un'offesa ai morti e una bugia ai vivi". (fonte la Stampa). Ricordando che il premier porterà una corona commemorativa all'altare della patria per poi recarsi ad Onna, paese più colpito dall'ultimo terremoto in Abruzzo, verrebbe da chiedere all'onorevole Di Pietro se anche la sua non sia un'inutile campagna elettorale, nel caso anche più spregievole, perchè basata su di un processo alle intenzioni?Mi sembra l'ennesima uscita a vuoto di un personaggio che ritiene il Paese, il Parlamento e i ruoli istituzionale, camere processuali dove urlare, insultare e alzare la voce con il solito intento di destabilizzare, fare proseliti ed esprimere sentenze più "mediatiche" che altro.
Altro esempio poco edificante credo sia visibile su tutti i muri delle città d'Italia (a Roma sicuramente) ed è la campagna mediatica atta a commemorare questa festività promossa dal neo partito Sinistrà e libertà e qui visibile: "un bel giorno di sinistra e libertà per tutti gli italiani"... Sicuramente un modo poco limpido per rendere il 25 aprile una commemorazione di tutti e non solo di una parte. Il presidente della Repubblica ha dichiarato in questi giorni quanto i valori della lotta di Liberazione siano valori appratenenti a tutti gli italiani e perseguiti da tanti italiani in quegli anni drammatici, di sinistra, come di destra o di centro (aggiungo io): giusto ricordare con attenzione che, faccia o meno piacere, i partigiani contribuirono alla lotta, credo doveroso sia che non per tutti alla base ci fossero quei valori morali che con tanta facilità, oggi, vengono sempre accostati alla nostra Costituzione.
Erano tanti coloro che si battevano per ideali nobili e valori che oggi sono alla base della nsotra democrazia, come altri erano invece infatuati da lotte di classe che, nella drammaticità e confusione di quegli anni, serpeggaivano tra le macerie con precisi intenti oggi sottovalutati sovversivi, oggi un pò troppo dimenticati, ma che di certo non possono essere annoverati e ripuliti mettendo tutti nello stesso calderone.
Certo, un bel giorno di libertà, ma perchè di sinistra e basta? Se così fosse allora non possiamo contestare il La Russa di turno che, a precisa domanda rivoltagli da Bersani,in un Porta a Porta di qualche tempo fa, su quale sarebbe stato il ruolo del nuovo Pdl nei confronti della Resistenza, ha precisato che non ci sarebbero preclusioni a partecipare a commemorazioni che non siano però solo feste di partito, quasi sempre lontane da quello che poi è alla base del 25 aprile...Basterebbe ricordare l' "accoglienza" rivolta all'attuale sindaco di Milano, Letizia Moratti,  qualche anno fa quando si presentò in piazza insieme al padre!!!
Se si riuscisse a considerarlo un giorno di tutti, o meglio di tutti coloro che ritengono la libertà, la difesa della dignità di ogni uomo, il no convinto ad ogni guerra, l'accoglienza, la solidarietà, il rispetto e la fratellanza valori irrinuncaibili per ogni comunità? Se da quella lotta riuscissimo ad estrapolare valori sui quali basare i nostri comportamenti attuali senza perdere tempo su inutili dialettiche e discussioni sulla presunta paternità di tali valori? Possiamo oggi dire che rispettare il prossimo, qualsaisi esso sia, sia un valore solo di sinistra? Possiamo oggi rimarcare che la solidarietà sia per quelli di destra?O forse sarebbe più giusto evidenziare la solidarietà, il rispetto del prossimo proveniente da ogni dove, azione volta così a emarginare tutto ciò che va contro l'uomo?
Io credo che si possa fare.
Magari è ancora un sogno, però segni di speranza, soprattutto tra la società civile, sono presenti e da quelli, anche quest'anno, bisognerà ripartire per contribuire con veri e sani intenti al proseguimento di un percorso che, pur nella sua lentezza, non deve mai perdere la sua forza e il suo obiettivo di unità e condivisione.
Bello, a tal proposito, è il manifesto esposto dal PD, a mio modo di vedere, un manifesto per tutti e quindi condivisibile da tutti, a prescindere dal proprio credo e indirizzo politico:"Ogni 25 aprile libera l'Italia. Festa nazionale della liberazione".

Poche parole, ma per tutti...Credo sia da sottolineare e mettere in evidenza, perchè questo deve essere il sentimento di tutti, per ogni 25 aprile!!!
Buon 25 aprile Italia!







sfoglia
marzo        maggio